Cosa succede se…

Calendario ultima giornata:

alessio-lollo

prez-luca

kranz-giga

boz-gas

LOTTA PER IL TITOLO

Cosa succede se…

Alessio vince? E’ primo e fanculo a tutti.

Alessio pareggia? Se uno tra luca e kranz vince, uno tra luca e kranz è campione – se entrambi vincono, è spareggio!

Alessio perde? Se uno tra luca e kranz vince, uno tra luca e kranz è campione – se entrambi vincono, è spareggio!

Alessio perde? Se uno tra luca e kranz pareggia e l’altro perde, uno tra luca e kranz va allo spareggio con alessio – se entrambi pareggiano, è spareggio a 3! (ovviamente con la formula “chi fa più punti nello spareggiovince”)

Alessio perde? Se luca e kranz perdono, Alessio vince.

 

LOTTA PER IL QUARTO POSTO

Cosa succede se…

Gas vince? Mantiene il quarto posto, limortacci…

Gas pareggia? Se io vinco lo supero e sono quarto, altrimenti resta quarto lui, limortacci…

Gas perde? Se io vinco, lo supero e sono quarto, se pareggio si fa lo spareggio.

 

LOTTA (se, vabbe’, chiamala lotta) PER IL QUINTO POSTO

Cosa succede se…

Io vinco? Sono quinto o (vedi sopra) eventualmente quarto.

Io pareggio? Sono quinto o (vedi sopra), potrei andare allo spareggio per il quarto

Io perdo? Se boz non vince, sono quinto, se boz vince, spareggio per il quinto posto…roba da non perdere!!!

 

SCARAMUCCE PER IL SESTO POSTO

Cosa succede se…

Boz perde? Se Giga vince si va allo spareggio per il sesto posto

 

E Lollo?

Se pensavate che l’ultima in classifica non destasse alcun interesse da settimane, vi sbagliate di grosso. Lollo è il vero ago della bilancia del campionato. Se non fa almeno un pareggio contro la capolista, Kranz e Luca piangeranno…

 

 

“La differenza tra me e te” o “Attaccante Tevez, vada a bordo, cazzo!”

La scelta di un titolo è sempre difficile, così, contravvenendo alle regole del gironalismo, ne metto 2 e chi s’è visto s’è visto. Tanto, peggio dei giornalisti di Gazza e Tuttosport non posso fare…

E’ andato in scena, ed anzi non è ancora finito, perchè 2-3 giocatori devono ancora scendere in campo, quello che fino a 1 mese fa poteva essere un big-match, una disfida tra KQuloni, mentre ora è solo una partita.

 

La differenza tra me è Kranz parte da un’uguaglianza: entrambi abbiamo sbagliato portiere: Mirante e Perin ne prendo 3 ciascuno, mentre i panchinari Da Costa e Consigli restano inviolati.

Bene, cioè male, le similitudini tra FFActory e Bambulè finiscono qua. E se sbagliare portiere per me è conseguenza della “maledizione dei portieri”, per Kranz è solo un modo per mascherare subdolamente il suo eccesso incredibile di culo.

Sì, perchè Kranz quasi sempre riesce a dare l’impressione che in fondo in fondo un po’ di sfiga ce l’ha anche lui, ma non è così. Non è così.

Lulic. Lulic finalmente viene schierato da Reja e da Mister 40, conferma il suo momento di forma, segna e fa segnare. Chi fa segnare? Klose. Contro Mirante. Morale della favola: bonus per la FFcatory azzerati (gol+ assist per me, Klose +3 e Mirante -1 per kranz).

La differenza tra me e te, Kranz. Nemmeno l’ombra di un’insufficienza per Mister K, quanc’ecco invece la FFactory tracollare con Marchese (4,5), Vidal (4,5 – dove sei finito Arturo!!!!!), Osvaldo e LLorente (5).

Il 6,5 (+ ammonizione però!) di Inler ha del miracoloso, ma non so se servirà a salvarmi.

Tevez squalificato con il Napoli? Sfiiiiiiigaaaaa!!!

Macchè, ragazzi miei, ricordate cosa vi ho detto, la sfiga per kranz non esiste.

Tevez-Schettino abbandona la nave bianconera – la Conte Concordia – proprio quando questa sta per fare l’inchino nel golfo di Napoli. O meglio, più che un inchino è stato un mettersi a 90 per farsi inchiappettare da Callejon e Mertens.

E meno male che Kranz da buon juventino non ha messo proprio Mertens, altrimenti non sarei nemmeno qua a scrivere.

Sono quasi certo che, con Tevez, avrei rimediato qualche mezzo punto in più per i miei giocatori, ma questa è un’altra storia.

Come andrà a finire?

Stasera io ho Gabriel Silva e Pereyra (o forse solo quest’ultimo) e mi serve 1 punticino di bonus per agguantare la fatidica soglia del 65,5. Tipo un 6 e un 7 andrebbero benissimo.

Kranz ha Nagatomo, e come si suol dire “Aiutati che Yuto ti aiuta”, non mi stupirei se segnasse un golletto o facesse un paio di assist, mandando in frantumi i miei sogni, nientedopodimenoche, di un pareggio.

Per vincere avrei bisogno che Nagatomo prendesse 3,5, o che facesse autogol.

Ma per la fantascienza avete sbagliato sito.

 

L’erba del Vecino…

Mai come in questa giornata (25esima del fantacalcium 2013-2014) i punteggi sono stati bassi.

A parte Boz, che fa 74 mangiandosi 2 gol e venendo depredato del gol di Lodi, siamo almeno 5 (mancano ancora i punteggi di gas e Giga) sotto la fatidica soglia del 65. Io e Kranz, culoni in crisi, facciamo proprio 65 e soffriamo da lunedì.

Ma come si spiega questa penuria di punti? Semplice, ha segnato la gente più strana e variegata, gente sconosciuta o quasi anche agli addetti ai lavori, gente che vi aiuterà a sgamare i banfoni e millantatori di enormi conoscenze calcistiche. Il primo che vi dirà che Vecino lo seguiva da tempo, che era certo che Schelotto a Parma si sarebbe ripreso…mandatelo a a cagare! E indagate, nella loro fantasquadra il nome più provinciale che troverete sarà Cassani, ma solo perchè non si ricordava…ma è Cassano o Cassani quello che gioca avanti?

Un plauso va pertanto a Luca, che effettivamente ha puntato su Mbaye a settembre e l’ha confermato a gennaio, ma non l’ha schierato domenica. Bravo, bravo, bravo piciu (qui non ho le faccine, se no stemperavo l’insulto con uno smile, ma va bhe…).

In coppia con Luca c’è Boz, che ha lasciato attaccati alla panca i 2 gol di Paloschi…ma anche qua, chi cazzo si fida di Paloschi? C’è l’abbiamo avuto tutti, ma non so quanti di noi abbiano beccato più di un 30% dei (pochi) gol del centrattacco clivense.

Vecino, Bergessio (mangiato da Kranz), doppio Mbaye (mangiato da Luca), doppio Paloschi (mangiato da Boz), Kristicic, Okaka (Viel quest’anno non l’hai preso!Meglio Petagna, già!….), autogoal di Ceccherini, Schelotto…e poi gli assist di Okaka, Bruno Fernandes, Cambiasso, Sturaro!

Pochi gol complessivi, voti bassissimi, squadre e giocatori in declino totale…tutto ha remato contro.

E poi c’è Lollo, che confeziona un bel gol di Gabbiadini (scommessa vinta, non l’avrei mai detto), un super-gol di Asamoah e un Reina da appluasi…ma gioca in 9!

Fine.

Capezzoli, Balotelli, l’infortunio e il ping pong. Il club: fuori luogo

Mario polemizza dopo quello scatto: “Capezzoli non gradisce cosa?… Non giocavo”. Intanto ha già saltato tre partite – inclusa quella decisiva contro la compagine di Mr. Viel – per una spalla dolorante e i suoi tweet fanno discutere

 

Mario con due racchette e cerottone va a caccia di avversari.

Mario con due racchette e cerottone va a caccia di avversari.

Negli ultimi mesi ha fatto appelli a più riprese, chiedendo sempre la stessa cosa: giù il sipario su di me. Il messaggio più incisivo, fra l’accorato e il minaccioso, risale a metà ottobre ed era stato affidato come al solito a un tweet: “Ma la smettete di parlare. Vivete e lasciatemi vivere e vedrete le differenze!”. Mario Balotelli ce l’aveva con i mass media. Da un certo punto di vista, una richiesta legittima; da un altro meno, perché se un personaggio pubblico esige tranquillità mediatica, farebbe meglio a non fornire elementi di (discutibile) visibilità. Invece Mario vuole privacy, ma poi si esibisce: la scorsa notte ha postato su Twitter una foto dal salotto di casa, dove appare a torso nudo davanti a un tavolo da ping pong con due racchette, la pallina bianca in bocca e il seguente testo: “Buona notte a tutti! E se qualcuno pensa di battermi me lo dica! Non ho mai perso!”. Dai Capezzoli emerge un certo disappunto ed ecco Mario ripartire all’attacco stamattina. “Non giocavo, sono mancino” e non crede all’arrabbiatura del club.
A petto nudo — In un altro contesto sarebbe nulla più di un simpatico post, se non fosse che il Balo è infortunato alla spalla destra da due settimane. Tant’è vero che sopra la spalla spicca un bel cerottone medico bianco. Mario, evidentemente di buon umore, ha lanciato la sfida – si suppone simbolica – ai suoi quasi 2 milioni di follower. La foto è statica, e si può supporre che sia semplicemente una posa per farsi due risate. Insomma, non si può affermare che stesse effettivamente giocando a ping pong, né che in questi giorni l’abbia fatto. Resta però l’evidente mancanza di tempestività e opportunità nel postare un’immagine del genere in fase di convalescenza. Proprio a una spalla. Soprattutto dopo aver saltato tre partite – tra cui l’ultima decisiva contro Dinamo Karonte.
Fastidio — Va detto che la contusione, rimediata in seguito a uno scontro con Diego Costa, non aveva registrato un decorso particolarmente complicato. Il Balo aveva infatti ripreso a guidare già il giorno dopo la sfida con l’Atletico. Però avverte ancora del dolore in alcune situazioni. Soprattutto nella corsa e negli scatti, mentre i movimenti più comuni, così come il camminare, non danno fastidio. Fastidio che invece trapela da Capezzoli dopo il tweet, visto come una goliardata fuori luogo.

Ma questo dove vive?!

Nell’attesa dell’ennesimo “lunedì sera del destino”, sfoglio per così dire il sito fantagazzetta alla ricerca di sufficienze, assist certi al 100% e buone notizie in genere.

Mi imbatto invece nell’elenco – il quarto o quinto di questo genere – dei “5 estremi rimedi per vincere il fantacalcio” e dico “bah, vediamo che è sta roba”…

Di interessante non dice proprio niente, anzi, spara questa cazzata colossale, un’affermazione che se fosse vera il nostro fantacalcio, ed in particolare le nostre aste, non avrebbero modo di esistere.

Ve la riporto così, senza ulteriori e superflui commenti, sicuro che anche voi come me penserete:”Ma che cazzo stai dicendo…”

 

2) ASTA ALCOOLICA

Organizzate l’asta a casa vostra, ed allungate ogni bottiglia di Coca Cola con gin o rum. Oppure convincete i vostri amici/avversari a fare l’asta ubriachi, giusto per provare una cosa nuova, e facendo la parte dei puristi portatevi una fiaschetta piena rigorosamente d’acqua piovana. Al terzo drink, senza smettere di bere, cominciate a battere i portieri. Continuate a fomentare gli altri presidenti: se riuscite nel vostro intento, vi potrete vantare di Tevez ed Higuain comprati a cifre ridicole mentre loro si staranno ammazzando per Zaza e Paloschi.

Qulone mancato.

Da Costa non prende gol, e la cronaca della partita riportata dalla mia nuova FOOTBALL APP mi faceva ben sperare, un 6,5 me l’aspettavo tutto, e invece…

Il Genoa perde, Gila non segna, ma la cronaca della partita riportata dalla mia nuova FOOTBALL APP mi faceva ben sperare, un 5,5 me l’aspettavo tutto, e invece…

E invece stamattina vado su fantagazzetta e scopro che la Gazza ha dato il classico 6 a Da Costa e 5 a Gila.

Boz, che ormai incassa le fantabatoste della vita con filosofia, totalizza 65 e, non avendo nessun giocatore impegnato nel derby di Genova, mi scrive: “stiamo a vedere”.

Io, che da inizio anno mi struggo nel dubbio “Dzemaili o Castro?” (avessi detto Cavani-Ibra….), sbaglio per l’ennesima volta e metto DZemaili (4) anzichè Castro (7) e, non potendo dzemailizzarmi, mi castro.

Ricapitolando, avevo già pronto un articolo sull’eterna sfida “Kulone contro Qulone”, su quanto godevo a vincere 65,5-65, su Vidal che da solo teneva a galla la FFACTORY e sulla Gazza che, per la prima volta nella storia, ha dato solo 6,5 a Pirlo, nonostante l’assist delizioso per Lichtsteiner, e invece…

FFACTORY-REAL TIKI 65-65 (0-0), giusto così.

I 10 tipi di fantallenatore (+1) che potresti incontrare all’asta invernale

Tutta la Serie A sta tentando, più o meno, di rinforzare il proprio organico nella finestra invernale di calciomercato. Non solo loro. Anche voi fantallenatori, in vista dell’ormai prossimo 31 gennaio, avrete probabilmente occasione per operare un restyling della rosa.

Seduti attorno ad un tavolo, statistiche alla mano, sarà un momento importantissimo dove probabilmente saranno presenti fisicamente tutti gli elementi scapestrati della vostra lega.
In questo, ecco i 10 (+1) tipi di fantallenatori che potreste incrociare all’asta invernale:

1 – IL RIVOLUZIONARIO
Metà classifica, alti e bassi. Sostanzialmente incostante.
Durante l’asta estiva ha sbagliato qualche acquisto di troppo e le scommesse su cui ha puntato si sono rivelate fondamentalmente dei veri e propri flop. Ha speso molto per tre-quattro giocatori che non si sono rivelati all’altezza. Cosa fare? “Rèvolution!”
Vende tre quarti della rosa puntando sostanzialmente su bomber in salamoia di piccole squadre e su difensori da qualche gol sporadico riesumati per la corsa salvezza. La sua idea è quella di crearsi una buona base per favorire qualche colpo di fortuna immeritato.

2 – IL MAGNATE
La sera dell’asta estiva è tornato a casa con le mani nei capelli e la valigetta piena. Fantamilioni tenuti da parte per un grande colpo last minute ma che, per qualche conto sbagliato o errori personali, è sfumato.
Il suo campionato inizia all’asta invernale dove, offerta su offerta, strappa tutti i bomber snobbati ad inizio stagione. Punta forte sui vari Berardi ed Iturbe, si arroventa per Romulo e punta sulla redenzione di Matri. Andare al rialzo con lui è un bagno di sangue.

3 – L’ESPERTO ESTERO
Passa gran parte della sua vita davanti alla tv a studiare i più inutili campionati stranieri. Dalla Premier inglese a quella russa passando per l’Eredivisie e la Bundesliga. Insomma conosce (o fa finta di conoscere) tutti i giocatori in circolazione. Quando ha saputo di Rami in rossonero ha sventolato un paio di statistiche e numeri; così come per Honda, monitorato fin dai tempi del Nagoya Grampus Eight quando ancora vendeva sushi in tribuna. Mentre tutti sono convinti che Rinaudo sia passato dal Livorno al Catania e sia diventato incredibilmente un centrocampista, lui se la ride riguardandosi gli unici 2 gol segnati in tre anni con lo Sporting.
Caso umano, tenterà di acquistare ogni giocatore proveniente da oltre confine.

4 – LO SPACCIATO
Non ha colpe. Nel senso che ha formato una squadra talmente terribile che se ne vergogna pure lui. Per di più, il suo tanto inossidabile quanto carente 2-2-1 senza portiere (ha giocato in 11 la prima giornata schierando giocatori non in suo possesso) sarebbe forse adoperabile solamente in un improbabile fantacalcetto. Rassegnato, per lui l’asta di gennaio è un momento di convivialità, dove conta solo riempirsi di birra e mangiare tutto ciò che gli capita a tiro. Insomma, un sabato sera tra amici.

5 – IL CONVINTO
All’asta d’agosto ha individuato quattro/cinque nomi che potevano fare la differenza. Scommesse da primi posti e di cui rimane fortemente convinto. Non mollerà mai Felipe Anderson, futuro brasiliano, così come Wsolek, futuro della Sampdoria. Crede ancora fortemente in Monzon nonostante abbia preso più 4 in pagella che sufficienze e vede ancora in Alexe il possibile crack del campionato. Davanti non può fare a meno di Livaja così come di Icardi e Saponara.
Ha fiducia in sé e nella sua squadra e porterà fino in fondo le sue scelte. E’ questa la forza degli altri.

6 – IL RILASSATO
Primo in classifica senza appello. Dieci punti di distacco ed una scia di vittorie consecutive che fa rabbrividire. Una squadra che sulla carta non sembrava da primi posti ma che ha trovato in Cerci, Callejon, Jorginho e Llorente le armi ideali per vincere la concorrenza. Dall’alto della sua posizione si presenta al mercato giusto per sistemare un ottavo difensore e un settimo centrocampista. Diversamente dal Rivoluzionario pensa, convinto: “Squadra che vince, non si cambia…”.
Avrà ragione?

7 – IL MANAGER
Per lui il fantacalcio è una cosa estremamente seria. E’ dal 22 dicembre che studia strategie vincenti per portare a casa qualche buon giocatore e monitora, giornata dopo giornata, l’andamento dei suoi pupilli. Dal primo gennaio ha intavolato più trattative lui che il Guangzhou di Lippi. Che tipo di trattative? Lui è un innovatore ed ha proposto a tutti le più disparate formule di trasferimento come prestito con diritto di riscatto, scambi delle metà ed altre casistiche strampalate.
A chi gli abbia chiesto un parere sulla trattativa Vucinic-Guarin, saltata, ha risposto: “Si poteva risolvere con la metà di Acquafresca all’Inter…”.

8 – IL BLUFFATORE
Passa il mese prima dell’asta a seminare false notizie. Racconta di obiettivi diversi e mai veritieri annunciando spesso disinteresse e non-voglia di partecipare al mercato. La realtà è che prepara da mesi questo appuntamento. Sotto l’occhiale da sole due occhi attenti e pronti a rilanciare pesantemente su uno/due giocatori in particolare. In sede d’asta è la scheggia impazzita, quello che nessuno vorrebbe affrontare nel gioco al rialzo.
Odiato dal pubblico.

9 – IL RANCOROSO
Il classico personaggio che porta i problemi personali all’asta. Scottato da una sconfitta di mezzo punto con sfottò e risolini annessi, si è annotato il nome del colpevole sul libretto dei nemici. La sede d’asta è rovente e l’uno contro uno è inevitabile. Il “rancoroso” adotterà una stretta marcatura a uomo rilanciando su ogni chiamata del perseguitato, scatenando così l’ilarità generale ed un istinto omicida nel malcapitato. Una vera e propria spina nel fianco capace di avvelenarsi pure per un inutile secondo portiere.

10 – IL CAMBIA-REGOLE
All’asta invernale lui si presenta solamente per cambiare le regole. Perde sistematicamente per il fattore casa che vorrebbe così eliminare e si incattivisce per la mancanza del bonus difesa visti gli acquisti azzeccati di Benatia, Nagatomo e Lucarelli.
Tenta di convincere tutti con mazzette e sotterfugi a cambiare redazione per i voti mentre si prodiga per introdurre un improbabile modificatore di centrocampo.
Paladino del bonus portiere imbattuto, cambierà idee sul regolamento non appena terminerà l’asta.

10 (+1) – IL PIANGINA
Ad onor del vero c’è da segnalare che gliene sono capitate davvero di tutti i colori. Aveva puntato tutto su Mario Gomez affidandosi, tra i pali, al trio Andujar, Reina, Marchetti. Aveva puntato su Terranova come difensore goleador ed ha creduto nelle potenzialità di Hernanes. Non solo. E’ stato capace di subire sia la doppietta di Amauri che quella di Bianchi e non passa giornata dove la sua partita non sia già conclusa alle 23 del sabato sera. Sfortunato sì, ma tremendamente piagnucoloso.
Sì, perchè il “piangina” è uno stato fisico-mentale indissolubile e sempre presente.
Più si lamenta più è sfortunato e l’asta è una nuova occasione per esternare il suo malessere. Ad ogni chiamata esclama: “Prendilo te che altrimenti se lo compro io si rompe…”.
L’asta è per lui un tormento e, alla fine, acquisterà solamente Meggiorini per evitare di subire la sua straziante doppietta.

Questi i 10 (+1) tipi di fantallenatori che ad ogni asta invernale non possono mancare.

fonte: http://goo.gl/IJgWIB