E’ in uscita nelle migliori librerie l’ultima fatica editoriale del vostro presidente-scrittore Mister 40.

Parafrasando il famoso film “Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta”, col quale oltre al titolo non ha nulla da spartire, questo libro narra, in perfetto stile giallo come i cazzo di cartellini che i suoi centrocampisti continuano a beccarsi, la storia di un ruolo in crisi in casa Football factory.

I personaggi sono 8, ognuno con le sue caratteristiche, ognuno a rincorrere i suoi guai, ognuno col suo viaggio, ognuno diverso e ognuno in fondo perso dentro i cazzi suoi…

Lasciatevi trascinare nella vita di Peppe Sculli, N’drangheta, carriera mancata alla Juventus, trasferimento mancato in estate all’Inter, ma un grande punto di forza: per la Gazza è un centrocampista. Ma quest’anno dei due vizi, il gol e il cartellino facile, solo quest’ultimo è rimasto…

Cosa dire di Sneijder, da possibile pallone d’Oro, dalle nozze sportive dell’anno (insieme a quelle di cassano), ad un post-mondiale piatto, all’ombra di un redivivo eto’o (infatti è proprio per questo che il leone africano è bello abbronzato e wesley tutto pallidino, in realtà sono gemelli)…inoltre si vocifera di un possibile complesso di inferiorità nei confronti di Pastore, per colpa di mister 40 che fa le “pare” al povero wesley.

Sanchez, altro ex attaccante, vittima del sistema, sì, del sistema Guidolin, che sta portando una squadra super votata all’attacco a diventare una sqaudra super votata alla retrocessione. E il povero cileno sta pure perdendo il posto da titolare. Droga, alcol e prostituzione sono ad un passo.

Almiron è una nota lieta, una gradita riconferma, ma non chiedetegli di scendere sotto i 10 cartellini stagionali, nel suo malfamato quartiere d’origine penserebbero che è diventato una checca.

Lazzari è l’altra nota positiva, ed è anche l’unico su 8 centrocampisti che l’ha messa dentro una volta. Ed è per questo che nel libro ricopre un ruolo di comparsa, lui è il traditore del patto di non proliferazione di gol, l’infame. Viene ucciso a pagina 3 dai cuggini di Peppe Sculli, che verrà scagionato da un tribunale di Gioia Tauro, città in cui il delitto passionale tra trequartisti è consentito.

Dossena è in pieno recupero, da lui nessuno si aspetta i gol e quindi si guarda bene dal farne anche solo 1, non sia mai…ma comunque eventuali assist e gol del napoletano verranno mangiati tutti, perchè per tutta la durata del libro l’ala azzurra non si sposterà di un millimetro dal posto di scondo centrocampista panchinaro.

Palladino è rotto. Si parlerà di lui  da pagina 56, quando si renderà partecipe di furto con scasso nelle difese altrui con la solita, imperterrita complicità di Peppe Sculli, che non perde occasione di rivangare i bei tempi delle rapine, quando all’età di 4 anni andava con lo zio a speronare furgoni portavalori.

Barrientos. Chi? Barrientos? Scusi mi può fare lo spelling? Tutto nasce dal consiglio di un mio amico che mi fa ‘minchia la sorpresa dell’anno è Barrientos, devi assolutamente prenderlo!’ La prossima volta che un amico vi consiglia un giocatore, lasciate perdere. Ero indeciso tra Ljajic e Barrientos, ma li mortacci…A proposito, nel fantacalcio del mio amico si possono prendere giocatori infiniti, volendo anche 30 centrocampisti…quindi lui sì che l’ha preso Barrientos, ma come 17esimo. Va beh, chiudiamo qui il discorso. Cmq Barrientos nel libro lo troverete a pag. 142, nella decrizione di una pisciata in autogrill del capo ultrà del catania. Barrientos è il tizio che pulisce i cessi e bestemmia se non lasci una monetina. Il capo ultrà lo riconosce e lo spacca tutto di mazzate. Poi però 5 centesimi falsi glieli lascia. Ultrà-gentiluomo.

I personaggi ve li ho descritti, ma la trama è tutta da scoprire.

Quello che vi posso dire è che al capitolo quarto Atletico Auawa batte Football factory 2-0, punteggio in attesa di ufficialità.