Mentre tutta l’attenzione è ormai rivolta verso i neo-campioni del mondo della Spagna, voglio dedicare questo mio intervento all’icona dell’olanda 2010 e della Football Factory presente e futura: Wesley Sneijder.

Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare di lui, della sua candidatura al Pallone d’Oro, di quanto è figa la sua fidanzata, e di quanto ha vinto in questa stagione l’ex brutto anatroccolo galactico trasformatosi in cigno nerazzurro.

Ma tutti e dico tutti non hanno tenuto conto di una cosa: la finale mondiale non è l’unico obiettivo mancato da Wesley quest’anno, e nemmeno il più importante!! Sneijder è reduce da una stagione di medio livello sul piano personale (con qualche lampo di classe qua e là, ma niente di trascendentale) e del tutto fallimentare a livello di squadra: il terz’ultimo posto con la Football Factory parla chiaro!

Ma la dirigenza della FF ha le idee chiare, e le manterrà fino ad un attimo prima di svenire lunga distesa su un divano qualsiasi in sede di mercato.
L’obiettivo è quello di mettere a punto uno squadrone della morte, un gruppo di sicari del gol, una macchina perfetta le cui chiavi verranno consegnate direttamente al prodigioso Sneijder: speriamo almeno che sappia metterla in moto.