La dieta a basso tenore di CO2 Pubblicato da Marco Pagani

Volete sapere quanto la vostra dieta incide sulle emissioni di CO2? Andate sul sito eatlowcarbon.org e divertitevi a vedere quanto pesano i diversi alimenti in termini di CO2 prodotta. Trascinate gli alimenta nella padella e guardate sul termometro a destra a quanti punti di CO2 corrispondono. Ogni “punto” è in realtà un grammo di CO2 equivalente. La videata qui sopra mostra il cibo con il più alto tasso di inquinamento ambientale; una bistecca di manzo di 4 once (113 g) equivale a oltre 7500 g di CO2! carbon%20diet%20calculator%202.JPGPer confronto guardate qui a fianco: l’impronta di 8 once di pasta e fagioli (4+4) è di soli 200 grammi. Ciò che entra nel piatto non è indifferente nè all’ecologia, nè all’etica. Non è un discorso facile da accettare, perchè le abitudini alimentari sono profondamente radicate in noi e spesso cerchiamo mille giustificazioni per non voler cambiare stile di vita. Eppure è un problema che non possiamo eludere. E la soluzione è a nostra portata. Non serve ricerca, tecnologia, investimenti o piani quinquennali: basta ridurre il consumo di carne e mangiare alimenti stagionali e locali. Lo possiamo fare qui e ora. Il sito calcola l’impronta di carbonio basandosi su decine di articoli scientifici che hanno analizzato il ciclo di vita di diversi prodotti alimentari per valutarne l’impatto ambientale. I cibi presentati sono maggiormente conformi alle abitudini americane, ma è possibile ricavare informazioni utili anche per la dieta italiana. Nel calculator manca l’alternativa tra “prodotti industriali” e “prodotti biologici” ed è un male perchè sarebbe opportuno conoscere la grande differenza nei livelli di emissioni. Speriamo vi pongano rimedio nella prossima release.

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