90: “La paura è un’emozione governata prevalentemente dall’istinto che ha come obiettivo la sopravvivenza dell’individuo ad una presunta situazione di pericolo”.

la paura, dopo due anni ai vertici, di navigare a metà classifica. la paura che la sorte ti abbia abbandonato, lasciandoti senza la comunque ingiusta nomea di fortunello (o culattone, come dice 40, che però di novanta non è neanche la metà).
una squadra, capezzoli, faticosamente costruita, 1 fantamiliardo investito dopo l’altro, un cavani dopo un figueroa, dopo una figura di merda, un 1-0 dopo un 1-0. poi lucarelli lascia e trezeguet si mette in mutua. la classifica, lentamente ma inevitabilmente, rispecchia il concetto di mediocrità. serpeggia il timore di arrivare a fine mese e vedere il fondo della classifica da troppo vicino.
la paura e l’obiettivo della sopravvivenza: quindi la reazione
i giocatori di capezzoli sfoderano il meglio e ripagano la fiducia del mister: materazzi, samuel (si al blocco inter, fuori mexes) e rosina (fuori pirlo e sissoko) si presentano con buone prestazioni, cozza non lo conosciamo certo oggi, montolivo esce dal suo guscio perchè aveva bisogno di socializzare, cassano illumina il marassi e l’italia intera. calcoli alla mano, capezzoli racimola 90 punti tondi tondi e il risultato canta capezzoli 5-1 bambulé.
e ora la paura svanisce in casa capezzoli per riapparire a casa football factory, sotto forma del sorriso angelico di quel bel fiöl di montolivo, o con la faccia sgarrupata di cassano, o con i tatuaggi di materazzi, o con la stazza e il volto scuro dell’uomo nero sissoko. per non parlare dello sguardo intenso di iaquinta, che danno in piena forma per il prossimo turno di campionato, cantando “whatever gets you thru the night”, non si sa però se nella parte di john lennon o quella di elton john.