una successione rapida degli eventi ha caratterizzato la settimana passata; scorsa sui lisci binari del fantacalcium sospeso per cause esterne. lunedì, calcio a 7, grande vittoria con poker personale, e la ferma convinzione di lasciare il lavoro. martedì arriva la controfferta del grande capo: accetto e firmo un contratto. abbandono lo status di autonomo, addio all’iva, addio alla dichiarazione trimestrale, addio alle delusioni cicachesi. la sera, calcio a 5, drammatica sconfitta. giornate accompagnate dalla presenza a casa mia di una “poeta analfabeta”, regina della notte, che in meno di 30 ore afterhour compreso è riuscita a conoscere mezza barcellona e a diventare l’idolo delle comunità di pakistani e marucca.
picco di emozioni il sabato sera: manifestazione non autorizzata antifascista, mi trovo per caso lì in mezzo con i mossos d’esquadra che caricano e io e gallina che ripariamo in un pub scozzese. ore 19, cazzo l’italia ha già iniziato e sta vincendo 1-0. ci fermiamo in quel pub, in quell’atmosfera sozza di birra e spirito sportivo. scozzesi e italiani riuniti intorno a un pallone e tante birre, il sudore che si mescola in un unico oceano di passione. la partita è tosta, campo bagnato, muscoli tesi, facce tirate, il pantalone schizza e l’avversario fa paura. gli scozzesi spingono a testa bassa e raggiungono il pareggio. spettri si aggirano nei ricordi degli italiani mentre gli scozzesi ci credono sempre di più. l’atmosfera è coinvolgente, tanto da far sudare le mani anche a chi ripudia il calcio (vedi gallina). poi pirlo pennella, panucci si avvicina alla cima dell’olimpo calcistico a raccogliere il pallone e insaccarlo alle spalle del guardameta scozzese. felicità da una parte, dolore infinito dall’altra. noi vinciamo e predichiamo calcio, gli scozzesi applaudono e ci insegnano a vivere

Annunci