torno or ora dalla partita. è stato relativamente poca cosa il clamore che ha preceduto il confronto. eppure si è trattato della sfida delle sfide nella serie a attuale. campione in carica contro detentrice della coppa, rivincite attese, grandi giocatori in campo. insomma, una partita per cui vale la pena entrare in un pub sozzo pieno di inglesi con birraccia calda inglese a quattro euro e una serie di loschi connazionale che ti fanno ricrede sulla storia dei cervelli in fuga. ma, con mio grande stupore, il pub suddetto non si è nemmeno degnato di far vedere la partita. sui suoi quattro schermoni a cristalli liquidi c’era il liverpool e il rugby. scappo e entro nel primo bar con tele accesa che trovo. chiedo se mi fanno vedere la partita e acconsentono. entrepan de pernil i cervesa, telefonata di augurio malaugurante ad alessio e via, fischio d’inizio. squadre solide, robuste e determinate. errore di totti, intuizione di maxwell, tonetto in ritardo, ibra lesto, giuly pollo. la partita continua, ma la fine si profila già. l’inter prende il sopravvento e conferma che romae inter, quando sono contro, sono più pericolose in trasferta. nota stonata il gol di perrotta che gas mi schiera contro. ho comprato un biglietto aereo per il sei ottobre: bagna cauda, tajarin ai funghi…ho voglia di autunno cuneese.

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