Per restare sull’attualità, prendo in prestito il titolo di uno dei più grandi successi sanremesi di tutti i tempi per rendere noto a tutto il pubblico di fantacalcium.org un fatto molto importante, un aspetto finora sconosciuto della vita personale di uno dei nuovi talenti del calcio mondiale, una rivelazione che arriva in un momento che tutto avrebbe fatto immaginare, ma non ciò che sto per scrivere.
Ieri sera, a fine partita, subito dopo aver segnato una doppietta in Champions League, quindi in un frangente in cui la ribalta internazionale gli si stava per aprire, anzi, spalancare (e non solo quello stava per spalancarsi, dovevate vedere che madria di vacche (per dirla alla Lollo) era in trepidante attesa del “nino maravilla”!), in una situazione in cui la gioia e la soddisfazione personale dovrebbero e normalmente sono il sentimento dominante che ti pervade e ti dà la carica per il futuro, ebbene, lui, Alexis Sanchez, dapprima ha mascherato le sue reali sensazioni fingendo felicità, poi, resosi conto che la sua faccia non era in accordo con le parole di rito, si è lasciato andare in una confessione tanto intensa quanto sintetica, sincera e senza maschera, quasi ingenua ed infantile (ricordiamo che il Nino ha poco più di 20 anni), che si può teneramente trascrivere in una riga: “Football Factory, presidente, mi mancate tanto”.
Sono importatnti il Barcellona, la champions, i gol, i campioni talentuosi, i palcoscenici internazionali, va bene. Ma non dimenticate qualcosa? Ieri era San Valentino, ed in questo giorno sono i veri sentimenti che contano, in questo giorno i valori possono essere ribaltati, in questo giorno un ragazzino cileno tanto, ma tanto bravo con il pallone tra i piedi non è riuscito a dimenticare la sua storia d’amore con la squadra che più di tutte l’ha amato: la Football Factory.
